Il Regno Unito vieterà il porno appena legale e l'incesto

14 Aprile 2026

Il Regno Unito vieterà il porno appena legale e l'incesto

Sembra che non potrai più scoparti la tua sorellastra. Almeno non se sei nel Regno Unito.

Il governo britannico ha annunciato l’intenzione di vietare alcune categorie di pornografia online, compresi i cosiddetti contenuti “appena legali” e le raffigurazioni di passi incestuosi, a seguito della crescente pressione da parte di legislatori e attivisti.

Ciò significa che non ci saranno più gemme come “Quella volta che ho messo incinta la mia matrigna 2”, “Mother Fucker!”, “Dating My Stepson 4” e “It Barely Fits Lil' Sis!”.

Le misure, che dovrebbero essere introdotte come emendamenti al disegno di legge sulla criminalità e la polizia, rappresentano un cambiamento di posizione dopo che i ministri inizialmente si erano opposti a norme più severe. L’inversione di rotta arriva dopo settimane di pressioni politiche e una serie di sconfitte alla Camera dei Lord.

In base alle modifiche proposte, diventerà illegale possedere o pubblicare materiale pornografico che ritrae adulti che interpretano ruoli da bambini o sono impegnati in rapporti sessuali simulati che coinvolgono familiari acquisiti o affidatari in cui un partecipante viene ritratto come minorenne. I trasgressori potrebbero affrontare pene detentive che vanno da due a cinque anni, a seconda della gravità del contenuto.

La repressione fa seguito a una revisione condotta da Gabby Bertin, che ha concluso che la pornografia online rimane significativamente meno regolamentata rispetto al materiale offline. Il rapporto avverte che i contenuti non regolamentati hanno contribuito alla diffusione di immagini violente, degradanti e misogine sulle piattaforme digitali.

Molte delle raccomandazioni di Bertin furono adottate come emendamenti alla Camera dei Lord, dove furono approvate con margini ristretti. Un voto sul divieto della pornografia legata all'incesto ha avuto successo con un solo voto, evidenziando le divisioni all'interno del Parlamento. Il risultato ha sollevato la prospettiva di uno scontro legislativo più ampio prima che il governo decidesse di accettare le disposizioni chiave.

I funzionari hanno indicato che i ministri avevano “ascoltato la voce del Parlamento”, inquadrando la questione sia come politica che come morale. I cambiamenti si allineano con un impegno più ampio del governo a ridurre la violenza contro le donne e le ragazze entro il prossimo decennio.

Oltre ai divieti, il governo avvierà una revisione formale su come le piattaforme di pornografia verificano sia l’età che il consenso delle persone presenti nei contenuti. La revisione dovrebbe essere completata entro 12 mesi e potrebbe introdurre nuovi requisiti, compresi meccanismi che consentano agli artisti di revocare il consenso dopo che il contenuto è stato pubblicato.

La revisione opererà in concomitanza con l’Online Safety Act, che già impone robusti sistemi di verifica dell’età per impedire ai minori di accedere a materiale per adulti. Ulteriori poteri normativi saranno concessi al Segretario alla Tecnologia Liz Kendall, consentendo ulteriori modifiche alle norme di applicazione, se necessario.

Un altro emendamento proposto consentirebbe ai dirigenti senior delle società tecnologiche di essere ritenuti personalmente responsabili se le loro piattaforme non riescono a rimuovere immagini intime non consensuali quando richiesto dalle autorità di regolamentazione. L’autorità esecutiva rimarrebbe all’Ofcom, che può imporre multe significative o perseguire sanzioni penali nei casi gravi.

I sostenitori delle misure le hanno descritte come un passo necessario per affrontare i danni online. Tracy Gilbert ha definito i cambiamenti una “vittoria per i sopravvissuti”, mentre Jess Asato ha affermato che le riforme porterebbero la pornografia online in linea con gli standard applicati ai contenuti offline.

I ministri del governo hanno anche sottolineato l’impatto sociale più ampio. Alex Davies-Jones ha affermato che il materiale online dannoso può contribuire agli abusi nel mondo reale, aggiungendo che leggi più severe hanno lo scopo di “inviare un messaggio potente” sulla tolleranza zero per tali contenuti.

Le nuove norme si basano su misure precedenti, compreso il divieto di rappresentare scene di strangolamento nella pornografia, come parte di uno sforzo più ampio per regolamentare i contenuti online ad alto rischio.

Se approvata, la legislazione posizionerebbe il Regno Unito tra i paesi con i controlli più severi sulla pornografia online, in particolare nelle aree che implicano abuso simulato e consenso.

La realtà è che la maggior parte degli artisti adulti odia questo cliché, ma fanno quello per cui sono pagati, quindi se vogliono pagare i conti, lo sopportano. Io, per esempio, so che molte star adulte saranno felici che i giorni del porno step stiano finalmente giungendo al termine.

Luca Ferretti

Luca Ferretti

Mi chiamo Luca Ferretti, giornalista indipendente appassionato di cultura erotica e media digitali. Scrivo per Rocco Siffredi XXX per raccontare il mondo del piacere con autenticità e rispetto. Il mio obiettivo è informare senza giudicare e dare voce a chi non viene mai ascoltato.